Documenti per il matrimonio: vademecum per italiani e stranieri

Tutto ciò che c'è da sapere per disbrigare le pratiche burocratiche per il vostro grande giorno

Anche per sposarsi, ahimè, è necessario sbrigare qualche pratica burocratica, sia che si decida di farlo in Comune, sia che si opti per la Chiesa. In entrambi i casi, è consigliabile fissare un incontro con il parroco o in Comune circa un anno prima delle nozze, al fine di aver ben presente tutta la trafila da seguire ed evitare possibili sorprese. E, soprattutto, attenzione: i documenti, sia del Comune sia della Chiesa, hanno validità di sei mesi.

Matrimonio: documenti per la Chiesa. Occorre consegnare al parroco i certificati di battesimo e di cresima reperibili presso la propria parrocchia  e i certificati di nascita, residenza e cittadinanza che vanno chiesti al Comune. Segue, quindi, la formalità del consenso religioso, cioè il nullaosta rilasciato dal parroco. A questo punto, viene consegnato il certificato di richiesta delle pubblicazioni da consegnare in Comune. Se le parrocchie sono diverse per lo sposo e la sposa, occorre far richiesta di pubblicazione in ambedue.

Matrimonio: cosa serve per il Comune? A questo punto dovete recarvi presso l’ufficio matrimoni e stato civile del Comune di competenza. Occorre portare un documento di identità valido, l’atto di nascita e il certificato contestuale (contenente informazioni anagrafiche).

Si fissa, poi, una data per effettuare il consenso, una procedura ufficiale tramite la quale il Comune registra la reciproca volontà di sposarsi: non è necessaria la presenza di testimoni; addirittura è possibile che si presenti solo uno dei due futuri coniugi, purché in possesso di delega firmata, copia della carta d’identità e del codice fiscale dell’altro e richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco.

A questo punto il Comune espone le pubblicazioni, che hanno la funzione di far sapere a tutti che due persone si sposano, al termine delle quali viene rilasciato il certificato di avvenute pubblicazioni, da consegnare al parroco, che provvederà ad esporre le pubblicazioni religiose in parrocchia.

matrimonio civile non può essere celebrato prima del quarto giorno compiuta la pubblicazione e deve essere celebrato entro 180 giorni. Per il matrimonio civile solo il sindaco o un delegato (non serve nemmeno che sia un assessore) può sposare. Per poter scegliere il celebrante “preferito” bisogna quindi seguire una procedura precisa, far domanda in tempo.

Matrimonio: documenti richiesti ai cittadini stranieri. I cittadini stranieri liberi dal matrimonio e privi di altri impedimenti (ad esempio, l’interdizione), possono recarsi al proprio comune (nel caso in cui optino per il rito civile) e richiedere l’appuntamento per il giuramento, muniti di documenti di identità validi. Per questa procedura, oltre ad un passaporto valido, al certificato di stato libero e, per chi è residente in Italia,  il certificato di residenza, va consegnato il nullaosta rilasciato dal consolato o dall’ambasciata del proprio paese d’origine, firmato dall’ambasciatore o dal console, (autenticato dalla prefettura qualora si tratti di un paese non appartenente alla comunità europea).

Luca Della Maggiora


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